VOLEVO ARROSTIRE UN TACCHINO E INVECE HO TRAMORTITO UN ASINO!

Ben_Franklin kite

Benjamin Franklin, USA, 1700 d.C

Ah ah ah! Già me lo vedo Benjamin Franklyn, illustre scienziato, correre dietro un tacchino per farlo colpire da un fulmine! Povero tacchino, a scorrazzare con un aquilone attaccato ad una zampa… Già, perché credo che sia proprio questo che intendeva Franklyn. Hai mai visto l’immagine di uno scienziato che fa volare un aquilone? Benjamin Franklyn è stato spesso rappresentato così perché proprio grazie ad un aquilone ha scoperto come si trasmette l’elettricità. Probabilmente gli era capitato di vedere un fulmine colpire un albero, o una casa, ma voleva capirne di più. Aveva ipotizzato che nei giorni di maltempo l’aria fosse carica di “particelle elettriche” che, scontrandosi, generavano enormi scintille (i fulmini, appunto). Ma aveva bisogno di un esperimento per esserne sicuro. Non potendo volare fin sulle nuvole per capire se queste particelle elettriche esistessero davvero, decise di mandare in avanscoperta un aquilone, probabilmente credendo che potesse tornare giù carico di elettricità. Lo teneva ancorato ad una pesante chiave di ferro attraverso un filo di seta. Quando andò a recuperare l’aquilone, ma soprattutto quando toccò la chiave di ferro, ebbe la conferma che la sua ipotesi era esatta. Le particelle elettriche avevano attraversato il filo ed erano giunte fino alla chiave. E l’asino cosa c’entra?! Beh, immagino che si riferisse a sé stesso… perché credo che questo giochino dell’aquilone debba essergli costato una bella scossa! Io ti consiglio di non provarci, potresti restarci secco! Anzi, Franklyn, in quell’occasione, fu davvero fortunato perché se l’aquilone fosse stato colpito da un fulmine, per lui non ci sarebbe stato scampo. Lo scienziato lo capì immediatamente, e questa riflessione gli diede modo di pensare a qualcosa che potesse proteggere gli edifici molto alti dalle potenti scariche elettriche durante i temporali. Si tratta del parafulmini, una lunga asta metallica che, piantata accanto ai palazzi fa si che se un fulmine la colpisce, l’energia che si sprigiona viene scaricata a terra senza danni alle persone.

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